Crisi climatica, la Provincia di Bolzano spinge per la policoltura acquaponica: "Una forma di coltivazione sostenibile che fa bene all'ambiente e ottimizza le risorse"
L'unione di itticoltura e coltivazione di piante indipendenti dal suolo permette di risparmiare risorse, riducendo il peso sull'ambiente. Una forma di agricoltura, la policoltura acquaponica, che potrebbe, presto, prendere sempre più piede in Alto Adige

BOLZANO. La crisi climatica ha portato a riflettere su quali possano essere le alternative a quelle azioni che in maggior o minor misura hanno gravato (o continuano a gravare) sull'ambiente. Fra le varie risposte messe in atto per invertire la rotta la Provincia di Bolzano punta anche su un'innovativo metodo che affianca itticoltura e coltivazione di piante indipendenti dal suolo, garantendo il risparmio di risorse: la policoltura acquaponica.
Il settore della produzione alimentare ha per l'appunto un grande potenziale per intraprendere un percorso sostenibile: in particolare, la policoltura acquaponica è uno di quei metodi innovativi che permette di riciclare i nutrienti a partire dalle acque reflue dei pesci. Essa utilizza i nutrienti contenuti nel cibo e negli escrementi dei pesci allo scopo di permettere la crescita di nuove piante, che a loro volta possono essere utilizzate come cibo per esseri umani e animali.
Un circolo virtuoso durante il quale non vengono utilizzati coadiuvanti chimico-sintetici, ad eccezione del mangime per i pesci, che proviene infatti dall'esterno. Risultato ne è un ciclo completamente naturale, che risparmia risorse e può essere considerato esempio di gestione ecologica.
Un particolare e innovativo metodo di coltivazione che vede le piante nascere e formare le proprie radici direttamente nell'acqua: una pianta di lattuga, ad esempio, può quindi essere raccolta insieme alle sue radici, senza la necessità di catene di approvvigionamento complesse, cosa che permette quindi di ottimizzare e risparmiare risorse. Prodotti (verdure ma anche pesci) che, inoltre, hanno una durata (a livello di conservazione) molto più lunga rispetto a quelli presenti in commercio e che sono disponibili localmente tutto l'anno, con qualità biologica.
I primi impianti di produzione acquaponica sono in funzione da diversi anni non soltanto in Europa ma anche in Italia: l'obbiettivo della Provincia di Bolzano, in particolare, è quello di affermare il processo anche in Alto Adige, dove la start-up "Aquaponics" di Matthäus Kircher mira a stabilire colture acquaponiche anche in zona, sviluppando così un modello economico locale e ecologico per le aree rurali.
Chi fosse interessato a conoscere meglio tale innovativo metodo di coltivazione, potrà partecipare alla presentazione dedicata alla coltivazione acquaponica mercoledì 7 settembre 2022, alle ore 14:30 alla fiera di Bolzano, incontro che si terrà nell’ambito dei "Sustanability days".













